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Paolo Casolino
Paolo Casolino
Il Piccolo Principe di "Basquiat"
Una storia allegorica tratta dal film di Julian Schnabel sulla vita di Jean-Michel Basquiat: il bambino interiore, i condizionamenti che lo imprigionano e la creativita come spinta vitale verso l'autorealizzazione.

"Basquiat" e un film di Julian Schnabel del 1996 sulla vita di Jean-Michel Basquiat, artista newyorkese tormentato e geniale. Nel finale del film Basquiat racconta una storia: "C era un piccolo principe con una corona magica e uno stregone cattivo lo rapio, lo rinchiuse dentro una cella in una torre e gli tolse la voce. C era una finestra con le sbarre e il principe cominciò a sbatterci la testa sperando che qualcuno sentisse il rumore e lo trovasse. La corona produceva il suono piu bello che si fosse mai sentito, si sentiva risuonare per miglia, era cosi bello che alla gente veniva voglia di afferrare l aria. Non trovarono mai il principe, non usci mai da quella cella, ma il suono che produsse riempi ogni cosa di bellezza."

Ognuno di noi e principe di se stesso, e il sovrano del proprio mondo interno ed esterno. Il principe della storia e anche piccolo, fanciullo, bambino. Cio che dentro di noi chiamiamo bambino e cio che custodisce le nostre emozioni e i nostri sentimenti. Ancor di piu esso e la nostra energia creativa, le pulsioni, i talenti, il nostro Daìmon.\n\nE con l educazione e le influenze culturali, sociali e relazionali che si costruisce, durante la crescita, l impalcatura individuale interiore utile a contenere ed indirizzare l energia del bambino. Alle volte questa impalcatura puo essere cosi limitante o incongrua da risultare disfunzionale, tanto da imprigionare il fanciullo, creando una vera gabbia.\n\nOgnuno di noi ha le sue personalissime gabbie che ostacolano e riducono la capacita di governo sul proprio specifico mondo. Il fanciullo non ha voce per chiedere aiuto; egli e energia, pulsione, emozione. Trova quindi canali irrazionali, analogici per esprimersi. L unica cosa che il piccolo principe trova sensato fare e sbattere la sua corona sulle sbarre della sua cella, sperando che qualcuno senta quel suono.

Il piccolo principe non puo urlare, il suo suono e bloccato dentro di lui. L energia passa allora per il movimento, con l azione ondulatoria e percussiva del corpo, del busto, della testa con la corona contro le sbarre. L energia da cinetica torna sonora. E il suono viaggia nell aria.\n\nIn questa storia il suono prodotto dalla corona non e bastato a salvare il piccolo principe. Eppure, quell impulso di richiesta d aiuto ha prodotto il suono piu bello che si fosse mai sentito. L energia creativa del bambino ha trovato comunque il suo modo di diffondersi e di farsi sentire nel mondo. E questo cio che fa la creativita e il talento: aggiunge bellezza alle cose e alla vita, fa fluire le energie e crea connessioni, risuonando negli altri.

La storia del piccolo principe e una profonda metafora di molti aspetti legati al nostro essere esseri umani: il bambino interiore, i condizionamenti e le avversita, la liberta, l espressione di se, la richiesta d aiuto.\n\nSe ascolti quella spinta creativa puoi vederne la fonte, comprenderne i bisogni, le richieste. Se te ne prendi cura puoi fluire in sintonia con il tuo personale processo creativo, riuscendo cosi ad indirizzarlo e ad integrarlo. La tua qualita della vita ne guadagnerebbe, dando spazio al piacere, alla bellezza e al godimento vissuti in maniera piu diretta e consapevole, nella direzione di un aumentato senso di autorealizzazione.

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Paolo Casolino
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Il Piccolo Principe di "Basquiat"

Una storia allegorica tratta dal film di Julian Schnabel sulla vita di Jean-Michel Basquiat: il bambino interiore, i condizionamenti che lo imprigionano e la creativita come spinta vitale verso l'autorealizzazione.

"Basquiat" e un film di Julian Schnabel del 1996 sulla vita di Jean-Michel Basquiat, artista newyorkese tormentato e geniale. Nel finale del film Basquiat racconta una storia: "C era un piccolo principe con una corona magica e uno stregone cattivo lo rapio, lo rinchiuse dentro una cella in una torre e gli tolse la voce. C era una finestra con le sbarre e il principe cominciò a sbatterci la testa sperando che qualcuno sentisse il rumore e lo trovasse. La corona produceva il suono piu bello che si fosse mai sentito, si sentiva risuonare per miglia, era cosi bello che alla gente veniva voglia di afferrare l aria. Non trovarono mai il principe, non usci mai da quella cella, ma il suono che produsse riempi ogni cosa di bellezza."

Ognuno di noi e principe di se stesso, e il sovrano del proprio mondo interno ed esterno. Il principe della storia e anche piccolo, fanciullo, bambino. Cio che dentro di noi chiamiamo bambino e cio che custodisce le nostre emozioni e i nostri sentimenti. Ancor di piu esso e la nostra energia creativa, le pulsioni, i talenti, il nostro Daìmon.\n\nE con l educazione e le influenze culturali, sociali e relazionali che si costruisce, durante la crescita, l impalcatura individuale interiore utile a contenere ed indirizzare l energia del bambino. Alle volte questa impalcatura puo essere cosi limitante o incongrua da risultare disfunzionale, tanto da imprigionare il fanciullo, creando una vera gabbia.\n\nOgnuno di noi ha le sue personalissime gabbie che ostacolano e riducono la capacita di governo sul proprio specifico mondo. Il fanciullo non ha voce per chiedere aiuto; egli e energia, pulsione, emozione. Trova quindi canali irrazionali, analogici per esprimersi. L unica cosa che il piccolo principe trova sensato fare e sbattere la sua corona sulle sbarre della sua cella, sperando che qualcuno senta quel suono.

Il piccolo principe non puo urlare, il suo suono e bloccato dentro di lui. L energia passa allora per il movimento, con l azione ondulatoria e percussiva del corpo, del busto, della testa con la corona contro le sbarre. L energia da cinetica torna sonora. E il suono viaggia nell aria.\n\nIn questa storia il suono prodotto dalla corona non e bastato a salvare il piccolo principe. Eppure, quell impulso di richiesta d aiuto ha prodotto il suono piu bello che si fosse mai sentito. L energia creativa del bambino ha trovato comunque il suo modo di diffondersi e di farsi sentire nel mondo. E questo cio che fa la creativita e il talento: aggiunge bellezza alle cose e alla vita, fa fluire le energie e crea connessioni, risuonando negli altri.

La storia del piccolo principe e una profonda metafora di molti aspetti legati al nostro essere esseri umani: il bambino interiore, i condizionamenti e le avversita, la liberta, l espressione di se, la richiesta d aiuto.\n\nSe ascolti quella spinta creativa puoi vederne la fonte, comprenderne i bisogni, le richieste. Se te ne prendi cura puoi fluire in sintonia con il tuo personale processo creativo, riuscendo cosi ad indirizzarlo e ad integrarlo. La tua qualita della vita ne guadagnerebbe, dando spazio al piacere, alla bellezza e al godimento vissuti in maniera piu diretta e consapevole, nella direzione di un aumentato senso di autorealizzazione.